A.A.A. - D.S.A. - Dislessia, un limite da superare

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domenica 21 ottobre 2012

DSA, IDO: il 10 novembre convegno su Dislessie e Ruolo della Scuola

Ho linkato questo articolo perchè il mio scopo è dare uno scossone, e fare in modo che si aprano confronti. A mio giudizio chi dovrebbe si sta appiattendo o non fa abbastanza (mi riferisco alla scuola), e perchè non provocare suscitare interessi anche se con divergenze di opinioni. Io sono contro l'etichettatura e la medicalizzazione, non deve parlare di cura, si deve parlare solo di comprensione e trovare strategie e alternative per garantire un'equa possibilità a tutti i DSA.
Per quanto riguarda l'ultima parte del post, io non ne sono l'autore, non sono uno specialista, ma un genitore e fermamente posso dire che i ragazzi dsa a volte soffrono di comportamenti strani da parte di gente cosidetta normale, e se a volte reagiscono lo fanno per difesa.
 
 
DSA, IDO: il 10 novembre convegno su Dislessie e Ruolo della ScuolaMa quanti sono i bambini con Disturbi specifici dello sviluppo (Dsa) in Italia? “Dai numeri sembriamo tutti dislessici. Si leggono percentuali di incidenza che variano dal 5 al 20%, ma in realtà si tratta di dati improbabili. Dovremmo soffermare l’attenzione sui criteri con cui vengono svolte le diagnosi sui Dsa, perché la valutazione numerica e la descrizione di un comportamento non determinano l’eziologia di quel problema”.
La pensa così Federico Bianchi di Castelbianco, psicoterapeuta dell’età evolutiva e direttore dell’Istituto di Ortofonologia (IdO), che il 10 novembre a Roma presenterà il XV° convegno nazionale su ‘Le dislessie. Il ruolo della scuola nella complessità degli apprendimenti’, presso l’Istituto Regina Elena in Via Puglia 4. “Anche nei test della dislessia - ha proseguito lo psicoterapeuta - non si cerca di capire qual è l’origine della difficoltà ma si va a vedere in quanto tempo il bambino compie l’errore e di che errore si tratta. Questa però - ha precisato - è sempre una descrizione e non una diagnosi e la potrebbero fare tutti, a partire dalle insegnanti. Invece, una valutazione efficace dovrebbe vedere ciò che si cela dietro il problema andando oltre la sua manifestazione. Infatti al convegno noi parleremo delle ‘Dislessie’ poiché sono varie le cause che possono determinare un disturbo di apprendimento e capirle ci aiuterebbe a curarlo in modo tempestivo ed efficace”. Ma c’è anche un’altra idea, che ultimamente sta circolando all’interno di una corrente di specialisti, su cui l’IdO ha un’opinione differente e che riguarda la convinzione che un disturbo del comportamento, o la dislessia, abbia un’origine unicamente di tipo genetico. “Dire questo - ha concluso Castelbianco - significherebbe escludere ogni altra causa e determinare un’etichetta inamovibile che condizionerebbe negativamente la vita dei bambini a cui è stata data”.

Maestri del mondo: due giornate per riflettere di scuola e intercultura

Maestri del mondo: due giornate per riflettere di scuola e intercultura

L'Assessorato alla Scuola e Istruzione del Comune di Napoli ha organizzato per le giornate di Venerdì 26 e Sabato 27 Ottobre, in due importanti momenti di confronto a carattere nazionale sui temi dell'intercultura e del ruolo dei maestri nell'educazione dei bambini e delle bambine.
Due temi che oggi si caratterizzano come una priorità per una città come Napoli che se da un lato vede sempre di più l'immigrazione diventare elemento stabile del proprio territorio d'altra parte deve fare i conti con una crisi economica e sociale che rischia di incrinare il tradizionale clima di accoglienza e convivenza tra migranti e cittadini napoletani. La scuola pertanto si trova a tessere intrecci profondi con il tema dell'intercultura e della costruzione di comunità educanti e solidali.
La prima giornata dell'evento, organizzata in collaborazione con la Rete Italiana dei centri Interculturali, e con il centro interculturale "Nanà" di Napoli, ha come argomento di confronto il tema: "Abitare le differenze: fare intercultura fra fragilità, distanze e risorse del territorio".
La seconda giornata, organizzata in collaborazione con il MIUR - Direzione Generale per lo Studente - e con Save the Children, concentra la sua attenzione sulla figura dei maestri e delle maestre. La giornata, dal titolo "Maestri nel mondo: viaggio, alfabeti, esperienze" vuole essere un momento di narrazione e riflessione collettiva capace di coinvolgere in primo luogo, e come veri e principali protagonisti, le maestre e i maestri elementari napoletani insieme a quelli provenienti da altre parti di Italia e del mondo (con particolare attenzione ai paesi da cui provengono gran parte dei bambini e bambine di cittadinanza non italiana inseriti nelle scuole napoletane).
E' possibile registrarsi sul sito:
www.maestridelmondo.comune.napoli.it o inviando una mail a maestridelmondo@comune.napoli.it.

venerdì 19 ottobre 2012

La dislessiae e il ruolo degli insegnanti

Sono la mamma di due ragazzi dislessici.
Leggere la lettera che è stata pubblicata dalla prof. Margherita Pellegrino il 15/10/2012 mi ha spinto a scrivere questa risposta, che spero verrà pubblicata.
Purtroppo sono ancora molti gli insegnanti in Italia che pensano che la dislessia sia un’invenzione dei Neuropsichiatri. Però purtroppo per noi non è così.
Io sono sicura che gli insegnati che parlano come lei, non sanno cosa significa passare pomeriggi interi a studiare accanto ai nostri figli,che nonostante le loro difficoltà vogliono imparare A TUTTI I COSTI; non sanno cosa significa passare due o tre pomeriggi a settimana in macchina o sugli autobus per portare i nostri figli nei centri per la logopedia; attraversare la città, perchè di questi centri convenzionati ce ne sono pochissimi e magari non è possibile pagare un logopedista privato. 
Questi ragazzi devono lottare non solo contro le loro difficoltà, ma anche contro insegnanti che, come lei ,li invitano a SFORZARSI.
 
La sua cultura e probabilmente la facilità che ha incontrato nei suoi studi, le impedi

giovedì 11 ottobre 2012

Associazione D.S.A. - Dislessia, un limite da superare.: Strumenti utili per parlare a tutta la classe di D.S.A.

Integrazione scolastica, più fondi per la formazione

disabilità

di Sara De Carli

Più di 6 milioni di euro per l'integrazione scolastica dei 191mila alunni con disabilità. Con l'annuncio di progetti ad hoc su sport e bullismo



Quattromila docenti, l’anno scorso, hanno partecipato a un master sui disturbi specifici dell’apprendimento, corsi previsti dalla legge 170 che dal 2010 riconosce i DSA. Ma le richieste erano state tre volte superiori. Per questo motivo il Miur ha scelto di destinare una parte importante dei finanziamenti della legge 440/97, relativamente all’integrazione scolastica degli alunni con disabilità, alla formazione degli insegnanti. In particolare il Miur ha predisposto una nuova offerta formativa su didattica e psicopedagogia per l’autismo, l’ADHD, il ritardo mentale, l’educazione psicomotoria inclusiva e le disabilità sensoriali. Per quest’ultimo tema il Miur ha annunciato una specifica nota esplicativa a breve.
La somma complessiva destinata agli Uffici scolastici regionali è di 3.315.000 euro, di cui 2,6 milioni per interventi a favore degli alunni con disabilità e formazione del personale docente; 535mila euro vanno invece ai 96 Centri Territoriali di Supporto. Un extra di 1,4 milioni di euro verranno destinati ai percorsi di formazione sui DSA, tenuto conto che il finanziamento collegato alla legge 170/2010 non è riuscito a far fronte alle richieste di aggiornamento avanzate dai docenti.  Ulteriori 1.445.0000 euro saranno messi a disposizione nel quadro della convenzione tra Miur e Cnpsf, sempre per la formazione degli insegnanti.
Il Miur ha annunciato anche, in tempi brevi, nuovi progetti nazionali per sostenere l’inclusione scolastica degli alunni con disabilità tramite lo sport, per la prevenzione del bullismo verso questi alunni, per il coinvolgimento delle famiglie nei percorsi di integrazione scolastica.
Stando alle tabelle allegate, gli alunni con disabilità nelle scuole italiane sono oggi 191.583. La Lombardia è la regione che ne conta di più, 29.540, e che pertanto riceverà la cifra più alta, 308mila euro. Il riparto dei fondi infatti avviene in base al numero di alunni con disabilità. Abruzzo, Piemonte, Puglia e Sicilia avranno però un extra di 150mila euro ciascuna per il finanziamento di iniziative di interesse nazionale.

Strumenti utili per parlare a tutta la classe di D.S.A.

-A cura di: Gabriella Nanni e Manuela Giani

“Quando leggo nel mio cervello si scatena una tempesta emisferica, l'ho imparato guardando la TV. Parlavano di dislessia e dicevano che quelli che hanno questo problema quando leggono non vedono bene quello che c'è scritto perché c'è questa tempesta fra le due parti del cervello. Io ho capito che ...
parlavano del problema che ho io. Quando leggo non riesco a riconoscere bene le parole e così faccio fatica a capire quello che c'è scritto. Io lo so che sono dislessico ma gli altri non ci credono. Gli insegnanti dicono che io non ho voglia ed è vero che io non ne ho più voglia, ma io ho provato a imparare a leggere come gli altri ma non ci sono riuscito e non ci riesco. Non so bene cosa succede nella mia testa, la TV l'ha spiegato, ma io non mi ricordo tutto quello che loro hanno scoperto." ( Storie di dislessia, Giacomo Stella)
"Sono una bambina dislessica. Sapete cosa significa? Quando si è dislessici non si sa leggere e scrivere come gli altri bambini, ma si apprende in maniera diversa perché il tuo cervello va a 200 all'ora come la moto di Valentino Rossi, ma poi ti perdi nelle piccole e semplici cose automatiche come leggere e scrivere. Per esempio quando devo leggere una parola come tavolo, ogni volta che devo leggere e capire i suoni della parola, non riesco a 'vederla' e capire subito che quella parola significa tavolo. Sono tanti i bambini dislessici come me. E non bisogna averne paura perché non è una malattia, né una cosa di cui vergognarsi, è come un serpentello che ti va su e giù, nel corpo e nel cervello...“. ( dal libro “Io, Melania... bambina dislessica” )